ⓘ Renato Villoresi

                                     

ⓘ Renato Villoresi

Renato Villoresi è stato un militare e partigiano italiano. Capitano dellArma di artiglieria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, prese parte alle operazioni sul fronte russo. Dopo larmistizio dell8 settembre 1943 entrò nel Fronte Militare Clandestino, ma catturato dai tedeschi fu fucilato alle Fosse Ardeatine.

                                     

1. Biografia

Nacque a Roma il 13 febbraio 1917, figlio di Lorenzo e di Emma Tedeschi. Studiò presso il Collegio Militare di Roma, entrando poi nella Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino.

Allatto dellentrata in guerra dellItalia prestava servizio nel 13º Reggimento artiglieria "Granatieri di Sardegna" e stava ultimando gli studi per conseguire la laurea in ingegneria. Prese parte ai combattimenti in Russia e successivamente sul fronte dei Balcani. Il 25 luglio 1943 cadde il regime fascista e fu sostituito da un governo presieduto dal Maresciallo dItalia Pietro Badoglio. L’8 settembre dello stesso anno venne firmato larmistizio con gli anglo-americani, le truppe tedesche comandate dal Feldmaresciallo Albert Kesselring presero posizione attorno a Roma, attaccando la città. Egli prese parte ai combattimenti sul ponte della Magliana venendo ferito ad una gamba, e ricoverato allOspedale militare del Celio. Dimesso due mesi dopo, si impegnò attivamente nellaResistenza entrando nella formazione militare clandestina "Fossi" svolgendo una proficua attività di raccolta informazioni e di controspionaggio. Il 18 marzo 1944 fu arrestato insieme ai capitani Manfredi Azzarita, Giovanni Vercillo, Massimo Leonardi e rinchiuso nel carcere di Via Tasso dove subì pesanti torture, ma non rivelò mai alcuna informazione utile sullorganizzazione di cui faceva parte. Dopo lattentato di Via Rasella avvenuto il 23 marzo 1944 il comando tedesco diede il via alla rappresaglia. Condotto alle Fosse Ardeatine insieme agli altri prigionieri di Via Tasso, fu fucilato il 24 marzo 1944. La città di Roma gli ha intitolato una scuola, una caserma e una via.